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Il Mese del Toro

LA SECONDA FATICA

“LA CATTURA DEL TORO DI CRETA”

Toro -  21 Aprile – 20 Maggio

IL MITO

Ercole se ne stava triste e  sconsolato riflettendo sull’errore che aveva compiuto durante la prima fatica, errore che aveva causato la morte dell’amico Abderis.

Il Maestro gli disse: “è bene che tu rifletta sul tuo errore. I doni dell’errore, quando giustamente compresi, garantiscono ampliamenti di coscienza e successo. Ora va, passa per la Seconda Porta, cattura il toro e ritorna a riferirmi sul lavoro compiuto”.

Ercole solo e triste e pieno di rimorsi, varcò la Porta e avanzò verso l’isola di Creta  dove dimorava il toro.  Lo cercò  e lo inseguì per tutta l’isola,  guidato da una stella luminosa che brillava sulla fronte dell’ animale  e sfolgorava nell’oscurità.

Finalmente scoprì la sua tana e riuscì a catturarlo. Cavalcandolo come se fosse un cavallo, lo  condusse, attraverso le acque che separavano Creta dal continente, fino alla terra abitata dai Ciclopi, esseri strani che possedevano un solo occhio situato in mezzo alla fronte.

Essi erano governati da tre capi: Brontes, che significa il tuono, Steropes che significa il lampo e Arges che significa l’attività vorticosa.

Ercole consegnò il toro sacro ai tre Ciclopi e ritornò dal Maestro che gli disse:  “ Ora il toro è nel luogo sacro. Cammina nella luce e guarda la luce. Nella luce vedrai la luce.

Oggi hai appreso due lezioni: quella della FORZA per adempiere al compito e quella della VOLONTA’ per svolgere il compito in modo semplice, senza mettere alla prova i tuoi poteri. Hai imparato la lezione delle proporzioni.”

IL SEGNO  -  INSEGNAMENTI

Il Toro è il segno dell’illuminazione.

Il motto esoterico è: “Io vedo e quando l’occhio è aperto, tutto è illuminato”.

La sua qualità è Il “desiderio” per l’uomo medio, la “ volontà” o “proposito chiaro” per il discepolo.

Il Toro rappresenta la forma e l’impulso di attrazione della materia, quindi il desiderio nei suoi molteplici aspetti e il regno di ciò che viene chiamata la “grande illusione”. Il potere di questo segno è quello dell’attrazione e del congiungimento quindi è particolarmente legato al problema del sesso.

L’aspirante  è chiamato  a trovare il giusto atteggiamento verso il sesso  che è quello di riconoscere la sua giusta funzione e limitarne l’ uso agli scopi per i quali esiste, che sono la continuazione della famiglia umana e il compito di  fornire i corpi alle anime per le loro esperienze.

L’uomo dovrà imparare ad eliminare gli eccessi, sia l’uso indiscriminato del sesso, sia la repressione o il celibato imposto.

Il vero significato del celibato è il rifiuto definitivo dell’anima di identificarsi con la forma e  il vero significato del matrimonio, di cui il rapporto fisico è soltanto un simbolo,  è l’unione dell’anima con la forma e dello spirito, aspetto positivo, con la madre- materia, aspetto negativo.

Soltanto quando l’uomo riconoscerà le sue funzioni fisiche come eredità divina e il suo equipaggiamento fisico come un dono che gli è stato offerto per il bene del gruppo, potrà arrivare ad alcuni grandi traguardi evolutivi come l’eliminazione della promiscuità con tutte le malattie che ne derivano o la soluzione del problema delle  troppe nascite.  Ciò avrà  come conseguenza il miglioramento del livello economico generale su tutto il pianeta.

La materia non sarà più prostituita al desiderio egoistico e il rapporto tra i sessi sarà governato dalla comprensione del proposito divino e quindi dall’uso intelligente della sua energia.

Minosse, il re di Creta a cui apparteneva il toro sacro, possedeva anche il labirinto, che è il simbolo della grande illusione. La parola “labirinto” significa disorientamento e confusione. Il labirinto si trova su un’isola, e l’isola è separata dalla terra ferma.

Ecco un’ulteriore conferma che l’illusione e il disorientamento sono caratteristiche del sé separato, non dell’anima sul suo piano, dove la realtà di gruppo, l’amore  altruistico e le verità universali costituiscono il suo regno.

Ercole non uccide il toro: con la creatività e il buon senso lo cattura, lo cavalca e lo guida. Anche noi, come aspiranti spirituali, dobbiamo  usare il buon senso e la mente intuitiva per controllare e guidare il toro del desiderio.

L’anima deve cavalcare la forma, controllarla e dominarla. Allora la forma riconoscerà i suoi giusti obblighi e i giusti rapporti da mantenere con gli altri esseri umani subordinando il sé separato, cioè la personalità, agli scopi e alle attività di gruppo in una vita di servizio amorevole.  L’iniziato dall’unico occhio è l’anima che ha dominato la forma e che può così manifestare  i tre aspetti divini di VOLONTÀ, AMORE e ATTIVITÀ INTELLIGENTE simboleggiati dai tre Ciclopi.

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